La Società Italiana di Adolescentologia e di Medicina dell’adolescenza istituisce un movimento per promuovere la cultura delle “Diverse opportunità” dell’uomo e della donna in opposizione all’ideologia delle “Pari opportunità”, per combattere la progressiva perdita dei differenti ma complementari ruoli affettivi, sessuali, sociali dell’uomo e della donna, recuperando i valori spirituali e morali della persona e in contrasto con la confusione d’identità di genere. Il MIFIDO si realizza nelle scuole superiori con la fondazione di Club differenti di ragazze e ragazzi aderenti al MIFIDO: “Penelope” e Ulisse” con la finalità comune d’istaurare, contro-corrente, una cultura valorizzante la diversità complementare dell’identità maschile e femminile e il loro incontro complementare in una dimensione spirituale, morale, affettiva e creativa finalizzata al matrimonio e basata sulla sublimazione della sessualità. Possono aderire al MIFIDO adolescenti e giovani d’età superiore ai 14 anni.
S’invitano i genitori a far leggere ai ragazzi e alle ragazze “Il Decalogo del MIFIDO”

Il DECALOGO DEL MIFIDO ©
Movimento Federativo Italiano scolastico per le Diverse Opportunità©
E’ possibile aderire al MIFIDO solo accettando il suo DECALOGO

(Per adolescenti e uomini, ragazze e donne orientati/e naturalmente a livello psico-sessuale)
1. Saper riconoscere l’amore come desiderio di reciprocità e di scambio di affetto e di piacere finalizzato alla creatività e/o alla genitalità, realizzante oggettivamente il valore più alto della natura umana insieme alla verità e alla bellezza.

2. Avere presente che Il vissuto e gli effetti psico-biologici del comportamento sessuale nella donna e nell’uomo sono diversi per quanto riguarda la vita affettiva e sessuale. La sessualità dell’uomo è propositiva e penetrante e può essere aggressiva, in relazione alla maturità affettiva e ai valori morali del soggetto legata a un istinto sessuale su base psico- neuro-endocrina. La sessualità della donna è ricettiva e legata alla fertilità dal menarca all’età pre-menopausale. La ricerca dell’attenzione sessuale dell’uomo, in ragazze e donne nella prima adolescenza è normale e legata al narcisismo. Se è seduttiva nelle donne è segno di neurosi isterica. Il desiderio di maternità della donna è di natura psicobiologica ed è molto forte a tal punto dal sabotare inconsciamente o consciamente la contraccezione o a rischiare la vita con la fecondazione artificiale. Situazioni particolari come abbandoni affettivi, malattie croniche nell’adolescenza o sensi di colpa inconsci per aborti possono essere motivanti a un forte desiderio di maternità come ricerca d’amore o riparazione;

3. Il desiderio sessuale non va staccato dalla interpretazione della vita come rapporto con se stessi, il mondo e Dio (Soeren Kierkegaard). La sessualità nel rispettivo genere va inserita come espressione “dell’essere, del sapere e dell’amare “(S. Agostino) e quindi come ogni atto umano ha un significato trascendente, in quanto ha sempre un valore positivo o negativo.

4. I maschi devono imparare a sublimare gli istinti sessuali (per i maschi) per non divenirne schiavi e attivare così il pensiero critico e creativo e la possibilità di costruire un rapporto di vero amore, di natura genitale, dando a questo un senso e quindi un valore trascendente l’esistenza, proiettato a realizzare una struttura relazionale stabile e finalizzata al matrimonio e alla generazione di figli in una famiglia. Questo richiede la ricerca della ragazza/donna giusta da sposare. Per le femmine, in cui non c’è un istinto sessuale quanto un desiderio ricettivo d’amore, è necessario imparare a attendere il “principe azzurro” allo stesso fine, valorizzando la profondità morale dei sentimenti e dei pensieri costruttivi propri e del ragazzo, valorizzando lo stato di verginità e andando contro-corrente.

5. Per i maschi: saper discriminare “puttane, troie e troiette”1 dalle ragazze mature affettivamente e moralmente: se la donna/la ragazza è facile o mostra di esserlo perché sedotta dal successo, auto, orpelli, è una troia. Se una ragazza è disponibile subito al sesso o si offre spontaneamente e seduttivamente alla vita sessuale2 è una debole e una troietta. Le puttane propongono sesso per danaro contante o ruoli politici o professionali. Se la ragazzina o la ragazza cerca l’occasione d’ essere sverginata lo fa per suoi motivi e/o per aderire a un modello perverso e narcisista di gruppo e di società” usa e getta “e vuol dire che non ha una personalità forte e mancanza di valori morali. Questo è segno di un’immaturità affettiva e di mancanza di un pensiero morale e può essere l’inizio di una catena auto-distruttiva spesso accompagnata dal consumo di droga e aborti. (i due comportamenti sono spesso collegati: la ragazza che abortisce rischia 5 volte più di una che non abortisce di divenire tossicomane). Queste ragazze vanno assolutamente evitate anche se si mostrano facile recipiente della soddisfazione del desiderio sessuale a meno che essere complici dell’inizio di una carriera di “troiaggine” e della cultura “usa e getta”. Vi sono con queste ragazze pericoli di contagi di malattie trasmissibili a livello sessuale. Queste possibilità maligne avvengono spesso nelle discoteche o in ambienti favorevoli e nell’ebbrezza alcolica o da droghe. E’ necessario allontanare esperienze sessuali che non comprendono il coinvolgimento affettivo, sapendo dire “no” a occasioni facili; La ragazza e la donna che ha avuto uno o più aborti (segno di problemi psichiatrici), va assolutamente esclusa dalla costruzione di un rapporto stabile e matrimoniale, perché ha dei problemi nell’elaborazione dei sensi di colpa inconsci che proietterà sui figli, se ne avrà e sul marito. Infatti rotture matrimoniali e affettive sono associate spesso all’aborto. Se ci si sente attratti fisicamente da una donna, valutare prima con la frequentazione non seduttivosessuale- la maturità affettiva e morale della stessa e l’intelligenza, la costanza, la profondità, la forza della personalità, per non perdere tempo e semi. Il successo professionale o scolastico può essere disgiunto dalla maturità affettiva, rinunciando alla ricerca del piacere sessuale. E’ necessario saper attendere la soddisfazione del desiderio sessuale e sublimare il desiderio sessuale (tener duro),- La domanda da farsi è: “Questa sarebbe una buona madre?” Vi sono due tipi di ragazze/donne da evitare per i ragazzi e i giovani:

a. Le personalità isteriche (molto diffuse) (Tipo IST). Si riconoscono perché sono molto empatiche ma recitative. Sembra che recitino una parte guardando con occhi seduttivi e presentandosi con abiti provocanti. Hanno atteggiamenti infantili, anche ricattatori. Sono incapaci d’investimenti affettivi stabili e duraturi. Inconsciamente cercano di punirsi. Il tentato suicidio a fini ricattatori o esibizionisti è possibile. Spesso atteggiamenti isterici si identificano nell’adolescenza, nell’inconscio o conscio e si rivelano in atteggiamenti seduttivi, che stimolano gli istinti sessuali brutali di uomini di altre culture, dove la donna è considerata inferiore e strumento di piacere. Le personalità isteriche sono attratte dalla divise o da ruoli “paterni” che ispirano sicurezza: militari, preti, giudici, medici, politici di rilievo, per non avere maturato uno sviluppo genitale della personalità e superato “il complesso di Elettra”. Sono condizionate dalla sessualità infantile. Cercano di sedurre e cercano di provocare sessualmente. C’è la percezione di un attaccamento “alle palle” (empatia dei coglioni). Di solito ostentano seni, culi e cosce e hanno un abbigliamento provocante. In realtà sono molto aggressive inconsciamente. Possono essere intelligenti con una netta demarcazione tra immaturità affettiva e abilità professionale. Possono avere un ruolo e professionale di rilievo, soprattutto in ruoli in cui l’atteggiamento narcisista- isterico è valorizzato (cinema, tv). Non hanno un’idea morale della vita che soccombe all’atteggiamento nevrotico. Di solito hanno una storia di diversi “partner” con cui si sono accoppiate e spesso aborti. Tra queste vi possono essere portatrici del virus HIV e altre malattie a trasmissione sessuale. Molte di queste sono presenti in televisione e nei rotocalchi. E’ la sindrome dell’attricetta e della pin-up. Nel mondo politico attuale e dello spettacolo vi sono diverse “belle” personalità isteriche. Amano l’apparire e non l’essere. Frequentano amiche spesso simili e uomini banali o da copertina. Amano i tatuaggi e sono tatuate. Personalità tipo: nei media televisivi c’è l’imbarazzo della scelta;

b. Le personalità schizoidi e/o disturbi narcisistici della personalità (tipo SCHIZ/NARC): sono le peggiori. Sono ragazze o donne non empatiche, narcisiste, egocentriche, spesso intelligenti e ricoprenti ruoli professionali o intellettuali di rilievo. Sono tendenzialmente anaffettive e contemplano solo se stesse amando lo specchio. Sono incapaci d’investimenti affettivi stabili e duraturi. In questo sono simili alle IST. Gli altri sono vissuti e ridotti a strumenti speculari, da usare. La sessualità per loro è solo un’esperienza emotiva forte che le vitalizza, ma non sono seduttive o provocanti. Non ostentano seni e culi. Dopo aver usato il maschio lo distruggono a ogni livello. (Sindrome della Mantide), soprattutto quando non è più dipendente sessualmente, è autonomo, possibile competitore a livello professionale e sociale e non risponde a bisogni narcisistici. Il loro scopo conscio o inconscio è l’affermazione personale e la strumentalizzazione dell’uomo a loro fine e piacere, cercando di sottometterlo e umiliarlo. Oltre all’amore per lo specchio cercano di essere perfette nell’abbigliamento e in ogni loro manifestazione. Sanno nascondere con facilità e tradire la fiducia. Mentono guardando negli occhi. Sono opportuniste per affermare se stesse e per questo sanno essere perfide, false e infingarde. Sono attratte da uomini ricchi sul piano affettivo ed empatico e da cui possono avere un utile professionale, un’esperienza emotiva forte, cercando poi di competere. Se belle, possono distruggere l’uomo che cade nelle loro spire e nella dipendenza sessuale. Sono incapaci di rapporti stabili e reciproci. Non amano gli animali, la natura ed i bambini in quanto incapaci di empatizzare. Sono viziate e pigre. Non amano lo sport. Sono sempre a caccia dell’esperienza emotiva sessuale forte. A causa del desiderio di vitalità emotiva, che manca, cercano l’uomo “usa e getta”, come un paio di scarpe. (Sindrome della “zoccola”). Se ragazze giovani, spesso non hanno maturato un’autonomia psicologica vera con la madre, con cui hanno un rapporto ambivalente e di cui sono spesso un’espressione narcisistica e che le ha assecondate per non staccarsi da loro. Il padre è pressoché inesistente. Di solito la personalità schizoide è solitaria e non ha amiche, essendo possibili concorrenti. Mettono sempre al primo posto la carriera lavorativa rispetto alla famiglia e al ruolo di moglie e di madre. L’esperienza abortiva trascorsa è frequente e legata all’utile professionale.
Esempi mitologici: Circe, la strega di Biancaneve. (Personalità opposta). Motto: “E vero ciò che è utile”. Vi sono diverse belle manager, oggi affermate “single” spesso con tali problemi con rotture affettive e matrimoni, aborti alle spalle, per motivi di carriera; La riduzione semantica a “escort” per identificare un meretricio di alto bordo è una tipica anestesia semantica della vulgata: “zoccola”, per anestetizzare le possibili difese culturali.

6. Per le femmine Evitare di uscire con “sciupafemmine” per mettere alla prova la verginità o sacrificarla alla moda o alle pressione delle compagne. Di solito, gli “sciupafemmine” sono ragazzi banali, egocentrici, superficiali, con problemi d’identità e senza valori: usa e getta. Non pensare mai di “redimere” uno “sciupafemmine”, andandoci a letto, per la leadership nel gruppo delle compagne o delle amiche. Evitare persone aderenti all’Islam- o appartenenti ad altre culture senza storia, di origine tribale, in cui non si è sviluppata una cultura di reciprocità e di parità nel diritto pubblico della donna. Non è possibile cambiare l’epigenetica culturale. Il conflitto educativo o la rottura della relazione sono quasi certi. L’incontro con “il principe azzurro”, l’uomo della vita appartiene al mistero dell’esistenza e è imprevedibile, un dono di Dio. Non accettare proposte sessuali o incontri tramite social. Se accetti sesso per carriera o privilegi sociali puoi definirti come al punto 5.

7. Ragazze da cercare (rare): saper riconoscere la ragazza/donna giusta: è empatica, capace di riconoscenza quando riceve. E’ matura affettivamente e reciproca nella tenerezza. E’ generosa e naturalmente e nobile d’animo. E’ capace di dedizione e sacrificio per le persone che ama. Ha nobili ideali ed è religiosa nel senso cristiano, valorizzante l’essere persona, le risorse umane e la libertà individuale. Ha senso sociale. Crede in Dio e ha fede nella Madonna “Vergine e madre”. Ispira un senso di fortezza e di fiducia. Cerca lo scambio di doni. Apprezza e ama tutte le espressioni simboliche della natura umana: arte, poesia, scienza, filosofia. Valorizza il proprio uomo ed è capace di sacrificio per lui per amore. Ama i bambini e gli animali. Vuole valorizzare la propria intelligenza e al tempo stesso desidera un rapporto stabile e un matrimonio con figli. Non è una ragioniera degli affetti, delle relazioni e della maternità. Non è opportunista. Si veste pudicamente e ordinatamente sapendo valorizzare la sua bellezza senza ostentare seni, culi e cosce. Non si tatua né si modifica con lifting. E’ pulita e controllata. Ama la natura e lo sport. Non ha avuto precedenti rapporti sessuali o storie finite male. Dà valore alla verginità. Non si presta a tentativi di seduzione né a surrogati (non è una demi-vierge). Mette alla prova la forza e la costanza dell’impegno affettivo, prima di una progressiva intimità. E’ alleata del ragazzo o dell’uomo nei successi scolastici e professionali e antepone il rapporto con l’uomo e la famiglia, a se stessa; è capace di sacrificare le sua possibilità professionali all’amore per il ragazzo/uomo, ai figli ed al bene della famiglia. E ’contro l’aborto, l’omosessualità, la fecondazione artificiale e le famiglie “arcobaleno”. Ama cucinare preparare cose buone. Ama la bellezza e l’ordine della casa. Darebbe la vita per i suoi figli. Non ha stima delle troiette, delle troie e delle puttane che non frequenta. Ha un buon rapporto con i genitori, che stima e apprezza e al tempo stesso è autonoma. Non accetta proposte di convivenza, ma di matrimonio. La sua famiglia è coesa, non rotta. Non è dipendente dagli Smarthphone, Internet, Facebook. L’incontro con la donna “della vita” è una possibilità imprevedibile, un dono che appartiene al mistero della Grazia di Dio. Personaggi mitologici simbolo: Penelope e Nausica (Odissea) Personaggi poetici: La donna di Dante nel “dolce stil novo”: Tanto gentile e tanto onesta pare la donna mia quand’ella altrui saluta ch’ogni lingua devien tremando muta…”;

8. Ragazzi da cercare (rari): saper riconoscere il ragazzo o l’uomo che cerca la profondità e la stabilità di un rapporto affettivo. E’ empatico, simpatico, maturo affettivamente e moralmente, propositivo e con iniziativa per il tempo libero e per ogni attività. E’ empatico, non distante affettivamente. Ha un buon rapporto con i suoi genitori, che stima. Viene da una famiglia coesa, non rotta. Cerca tenerezza e intimità affettiva ma sa fermarsi. E’ intelligente. Ha molti interessi, è sportivo, ama la natura ed il rischio. E’ coraggioso e ispira fiducia e senso di protezione. Studia e lavora con impegno e passione. Ha progetti di vita lavorativa, o un’attività lavorativa stabile, ideali sociali e amici veri. Crede in Dio ed ha un rapporto non superficiale con la fede. Ricerca la verità e un significato da dare alla vita. Tende ad astrarre dalle situazioni la saggezza comportamentale. Non è ipocrita e ispira fiducia. Se cristiano non lo è per abitudine o tradizione ma per scelta matura. Non aderisce all’Islam perché è religione centrata sulla legge e non sulla persona e non rispetta il valore della donna. E’ coraggioso. E’ capace di gesti nobili e teneri e protegge i deboli. E’ capace di lottare per quello che crede giusto. Conosce l’educazione. Non parla male e rispetta pensiero e sentimenti altrui. Valorizza l’intelligenza della donna, l’arte, e regala fiori e libri. E umile. Sa distinguere il pubblico dal privato. S’impegna in un rapporto stabile e duraturo, non vuole convivere ma sposarsi ed avere dei figli. Frequenta amici simili a lui. Non ama tatuaggi e piercing, né mondanità. Cerca la profondità e l’essere, non l’apparire. Non è dipendente da smarthphone, Internet o Facebook. Della relazione sono quasi certi. L’incontro con “il principe azzurro”, l’uomo della vita appartiene al mistero dell’esistenza e è imprevedibile, un dono di Dio. Personaggio mitologico simbolo: Ulisse;

9. (Per il ragazzo e la ragazza) Inserire la relazione affettiva e della ricerca dell’amore in una concezione della vita non chiusa, nella contingenza della esistenza umana e nella natura biologica, ma come esperienza di un significato che la trascende e che non è sottomesso al tempo. Per questo il vero amore è eterno. Significa essere consapevoli dell’esistenza dell’anima, rivelantisi nella domanda di significato e che chiede di dare un valore spirituale, quindi per il bene e la vita o per il male, la morte. Ogni atto della persona non è un atto dell’uomo ma un atto realizzante o non realizzante l’uomo, che ha in sé una domanda naturale ed una chiamata a realizzarsi nella verità, nell’amore e nella bellezza, come appare dalla ricerca antropo-analitica. Questo permette all’uomo ed alla donna l’essere uomini e donne vere, non strumenti di altri o caricature di se stessi, pronti/e a ogni compromesso, surrogati virtuali da “smarthphone” o “Facebook” o “Instagram”, in vendita al miglior offerente;

10. Saper riconoscere umilmente nella domanda naturale d’essere una persona umana una chiamata ad una natura divina che, nella capacità di verità, d’amore e di bellezza, s’esprime misteriosamente nella natura umana. Spirito, mente e corpo trovano unità nell’essere persona o separazione, nelle scelte individuali e nel comportamento. Cercare di “fare della propria vita un capolavoro (S. Giovanni Paolo II), con il coraggio di rischiare per quello che si crede giusto e vero. Non adattarsi a una mediocrità esistenziale senza ideali, ma fare di ogni atto un esperienza di valore. Riconoscere che, senza l’aiuto della Grazia di Dio che si rivela nella persona di Gesù Cristo demarcante il tempo e la storia (“senza di me non potete fare nulla”), è impossibile la realtà dell’essere persona, cioè la realizzazione come risposta alla domanda di significato presente nel mistero dell’esistenza. La Grazia d Dio si rivela in possibilità imprevedibili nell’esperienza, incontri determinanti per il vero amore, l’ipotesi scientifica, l’intuizione filosofica, il lavoro, l’incontro con la bellezza e chiama l’uomo e la donna a dare un senso vero alle possibilità cogliendo il momento propizio (Kairologia), come un’onda nel mare. Riconoscere che Gesù Cristo ha dato un modello antropologico, umano e mistico, vincente il combattimento sullo spirito del male (“ è giunto il tempo di vendere la bisaccia e il mantello ecomprare la spada”), presente oggi in molti uomini, donne, nella cultura, in politica e nella religione, persi nella cultura “usa e getta” e “tutto subito facile e veloce” o nel “pragmatismo soggettivista”, nella confusione tra opinione e verità, tra attrazione sessuale-soddisfazione del desiderio sessuale (“fare sesso”) e amore, tra sentire ed essere, tra il piacere e la soddisfazione creativa, tra virtuale e reale, tra l’essere bambini e adulti, tra il privato e il pubblico , tra normalità e anormalità, tra salute mentale e nevrosi, tra bene e male, tra fede matura e nevrosi pragmatica, tra genitalità adulta e pre-genitalità infantile e perversa nell’immaturità affettivo-sessuale e risultante nella perversione dell’istinto sessuale (omosessualità-pedofilia-voyerismo), che oggi è stata normalizzata culturalmente anche grazie alla legge scellerata del governo Renzi invece di cercare misure preventive.

Il MIFIDO si realizza nella scuola con la fondazione dei Club “Penelope” e “Ulisse” e chiede ai partecipanti l’adesione al Decalogo.

Per aderire al MIFIDO: compilare il modulo presente sul blog del Giornale
http://www.adolescentologia.wordpress.com

Note
1 Parole della vulgata che oggi sono sottoposte al fenomeno dello slittamento semantico per non creare conflitto tra maturità morale e psicologica e immagine della donna. Oggi il meretricio ha preso nuovi nomi: tipo “Escort” così come l’omosessuale è chiamato “Gay” e l’aborto indotto “Interruzione volontaria di gravidanza”. La cultura necrofila dell’adattamento cerca parole che non creino contraddizioni morali e immagini sociali discriminanti. Al contrario queste parole hanno un significato evolutivo e protettivo la vita sociale, promuovendo una cultura nomica per la vita interpersonale. Queste parole svalutative hanno un senso difensivo e di promozione della salute sociale.

2 Il fenomeno oggi è frequente. Alcune ragazze deboli cercano l’avventura sessuale per soddisfare un’ideale dell’io e anche un bisogno d’affetto, costruito dai media, in cui le donne che appaiono in TV o nei media, cambiano uomo ogni calar del sole (confondono le mutande con il sole). E’ l’onda lunga della cultura del programma di educazione sessuale della Livia Turco, ex ministro della sanità nella prevenzione dell’AIDS diffuso nelle scuole anni fa-scritto da analfabeti del Ministero della salute- con il fumetto “Lupo Alberto”: “Se proprio vuoi calare…”