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Comunicato

 

La Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza, ha segnalato ai gruppi parlamentari l’evidenza scientifica di gravi danni bio-psico-sociali dovuti all’aborto volontario procurato tra cui il rischio di suicidio 28 volte superiore per le donne che abortiscono rispetto alle donne che partoriscono, oltre alla maggiore incidenza di sequele psichiatriche e ai danni relazionali nella famiglia. Una ragazza che abortisce rischia 5 volte in più rispetto a un’altra di divenire tossicomane.  Questi danni si aggiungono alla realtà che l’aborto consiste nell’uccisione di un essere umano, una persona, nelle prime fasi della vita.

Per questi motivi è stata richiesta una commissione parlamentare d’inchiesta