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Nell’anno scolastico in corso, 2016/2017, sono stato invitato a tenere un corso di ed. alla salute, alla affettività e alla sessualità presso le 3 sezioni di prima media del comune di Fontaniva in provincia di Padova.
Queste sono le idee di fondo che hanno orientato tutto il corso e che ho presentato alla preside, ai docenti e ai genitori.
“Nella persona umana la salute, la realizzazione della propria dignità e la libertà sono collegate” Anche la vera amicizia, parte importante della dignità dell’uomo, può esistere solo nella libertà e solo così portare salute.
L’educazione alla affettività e alla sessualità è parte essenziale ed importante dell’educazione alla salute.
I ragazzi al giorno d’oggi sono spesso disorientati ed in difficoltà nelle scelte di salute che continuamente è necessario compiere.
La cultura che li avvolge è ricca di messaggi contraddittori veicolati dai mass media, dal mondo dell’economia, degli adulti.
Questi messaggi spesso non sono indirizzati alla promozione della salute e alla realizzazione personale dei giovani.
C’è una grande confusione sul concetto stesso di salute.
Pur in presenza di una convinzione comune che essa sia un reale valore da difendere, la soggettività che la caratterizza, a volte fa perdere di vista la sua oggettività e disperdere la sua definizione in modo relativista.
I ragazzi sono impegnati nella propria formazione personale con la necessità di scelte, a volte cariche di sofferenza, più che in qualsiasi altro momento della vita.
La famiglia, primo e principale spazio vitale di educazione, è l’ambiente naturale ideale dove favorire una crescita equilibrata ed armonica in particolare nell’ambito affettivo e sessuale. Spesso però anche i genitori sono disorientati e preoccupati di fronte alle difficoltà e ai silenzi dei figli.
C’è la necessità di risposte chiare e rispettose ai loro desideri di esplorare la realtà che ora vedono con occhi nuovi e ai quesiti, anche non verbali, che pongono e che arrivano a formulare con lo sviluppo del loro corpo e della loro mente.
Attraverso il loro corpo, con le sue nuove emozioni e i nuovi sentimenti, essi spesso ci fanno partecipi della sofferenza da loro vissuta per le difficoltà e a volte impossibilità di dare delle risposte alle domande che il proprio profondo pone in modo nuovo, ineffabile e continuo.
Queste sono domande grandi e misteriose che documentano la nostra dignità.
La domanda di amore, relazione e amicizia, di cui l’aspetto sessuale è una caratterizzazione, fa parte di queste oggettive profonde domande.
La scuola, accanto alla famiglia, con cui collabora e svolge un lavoro complementare, ha un ruolo determinante educativo fornendo strumenti cognitivi, emozionali e relazionali per il raggiungimento di una armonica maturità affettiva e sessuale nei ragazzi”

Aldo Zanon

Magister ad honorem dell’Università Ambrosiana, Presidente della Società di Adolescentologia della Regione Veneto azanon@unambro.it