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Si presentano due colloqui dove la narrazione è stato il punto di partenza per creare la relazione profonda medico-adolescente, e dalla quale si possono evidenziare le risorse, i punti di forza, e le minacce per la salute dell’adolescente. Inoltre permette il rivelarsi della persona dell’adolescente in tutto il suo contesto (famiglia, amicizie scuola).

Parlami di te:

Io sono Maria, ho 11 anni e mezzo. Devo frequentare la seconda media, le professoresse mi dicono che sono chiusa, ma secondo me sono solo selettiva nella amicizie. Sono molto creativa mi piacciono le lingue, ma dopo le medie vorrei studiare estetica. Amo cucinare dolci, infatti sono molto indecisa se fare magari la pasticcera. Prima di dimagrire così ero in sovrappeso, e volevo essere un pochino più magra, tengo a specificare che non sono dimagrita per questo. Adesso, che sono magra vorrei essere un pochino più grassa…Praticamente non mi piaccio, vorrei avere dei capelli lisci con lo shatush biondo, vorrei ingrassare un po’, vorrei sembrare della mia età…. Mi dà fastidio quando mi dicono che sembro di 8 anni, anche quando vado in Chiesa a prendere l’Ostia non me la fanno prendere perché dicono che sono troppo piccola. Adesso non avendo finito i compiti ho paura, vorrei una giustifica. Mi sento sola, perché non ho molti amici che possono venire a trovarmi, ho tutti i parenti giù in Puglia e Basilicata. Finite le scuole medie vorrei trasferirmi a Corato (Bari), sono sicura che cambierebbe tutto. Perché a Corato non ti giudicano, le persone sono più sincere (come lo sono io), non sono tutti ricchi, vorrei una casa più spaziosa con una stanza tutta per me. A Corato il cibo è più buono, e in compagnia delle mie zie e cugine mangerei di più. Non avendo nonni non ho ricordi di mia mamma da piccola, che vorrei tanto.

Chi è Ludmilla (13 aa e mezzo)

Molte sono le cose che mi sono ignote riguardo a questa ragazza. E’ un insieme d’identità, un miscuglio di personalità. E’ un’incognita, un mistero da scoprire, una dimensione ancora da esplorare. Gli altri osservando la sua timida figura, in mezzo all’impotenza del mondo e dei suoi abitanti, scorgono soltanto i lunghi capelli mori, gli occhi nocciola, tendenti al verde in presenza del sole, un corpo e una siluette slanciata e quasi trasparente. Pochi sono coloro che hanno il piacere di “ascoltare” la sua anima: sensibilità, irrazionalità, dolcezza, allegria, nascosti sotto strati e strati di solida insicurezza e timidezza. Per anni ad oscurarla si è innalzata la figura angelica della sorella: capelli voluminosi, perfetti, viso privo di imperfezioni e occhi grandi come sfere, pelle candida e bianca come neve, figura alta, magra e sportiva. LEI era un brutto anatroccolo. Le persone rimanevano colpite e ammaliate dalla sorella non da Lei. Era semplicemente stanca di sentirsi così: l’ultima ruota del carro, l’ultima scelta. Era solo, semplicemente ed unicamente stanca.

Marco Pandolfi
Direttore Unità S. di Medicina dell’Adolescenza ASO Fatebenefratelli-Sacco. Associato di Adolescentologia clinica Università Ambrosiana marco.pandolfi@asst-fbf-sacco.it