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Il cambiamento di paradigma del concetto di salute su inconfutabili basi scientifiche interazioniste e teleonomiche :”Le migliori possibilità per essere la migliore persona umana” ,  generalizzabile alla filosofia politica in senso epistemologico e applicativo ,in cui esistenza personale ,conoscenza e costruzione della realtà e azione legislativa e giuridica in senso progettuale e applicativo, appaiono interconnesse. Da questa rivoluzione scientifica nasce il paradigma filosofico-politico: “La politica centrata sulla persona”, che disegna come  dignità e la libertà della persona siano principio e fine della realtà non solo socio-politica ma dell’universo fisico , vicina alla teoria antropica in fisica, impone che qualsiasi azione legislativa e di governo siano finalizzate a questo, infatti le possibilità per essere “La migliore persona umana”, richiedono un pensiero e un’azione politica, in cui elementi scientifici e filosofici sono legati. La verità oggettiva , (episteme) oggi in crisi, di fronte al contagio dell’opinione (Doxa) non è di destra né di sinistra e la persona deve avere le possibilità , almeno di conoscerla per scegliere. Tuttavia la legittimazione legislativa di un comportamento non è solo una fatto burocratico esso incide sulla cultura e sul comportamento che può essere per la salute e la vita o contro di essa. Verità,  legge, esistenza,cultura  sono interconnesse. Tuttavia questo progetto richiede in politica persone mature cognitivamente, affettivamente, oneste, e con una cultura politica capace discriminare filosofia e scienza utili  al promuovere le possibilità attraverso cui la persona possa scegliere per essere migliore, cioè realizzare dignità e libertà dell’essere persona. Il modello di delega politica deve dunque essere capace di selezionare gli uomini e le donne migliori del paese, cioè dovrebbe essere “Aristocratico” (Aristos-migliore/kratos-potere) e dovrebbe richiedere uomini e donne per valori  nell’ esistenza personale (mondo privato) , cultura di base e pregressa e documentata azione nella vita sociale ( mondo pubblico), capaci di promuovere lo sviluppo del bene-essere delle persone e del loro ambiente sociale (Res-publica), da cui dipende il lavoro e il benessere economico. “Essere-bene” e “bene-essere” sono da un punto di vista scientifico, indissolubilmente legati. L’Italia in questo purtroppo è molto povera e abbiamo una rappresentanza politica e di governo fatta per lo più di nullità culturali e spesso esistenziali, parte di altrettanti nullità ideologiche e culturali che sono attualmente i partiti italiani. Sembra che il nostro sistema selezioni i peggiori invece dei migliori, i quali si ritirano dall’avere a che fare con tale mondo politico. Un esempio di questo degrado politico è la proposta di legge sulla legalizzazione della droga firmata da più di 200 parlamentari e la conoscenza certa che più del 30% dei parlamentari fa uso di droga, il che fa pensare che la legge sia “Ad usum delphini”. In questa proposta  si è verificata una vera alleanza “psicodislettica” tra PD,5 Stelle,SEL e altri di altre formazioni politiche ad eccezione della Lega. La proposta è basata sulla completa ignoranza delle conoscenze scientifiche sui danni al cervello, al comportamento, alla salute mentale, di cui i più gravi sono la slatentizzazione di sindromi schizofreniche nei consumatori cronici adulti o disturbi di attacchi di panico con o senza agorafobia, il raddoppio del rischio del cancro al polmone, l’aumento del 30% degli incidenti stradali , del 40% degli abbandoni scolastici, del 29% dei ricoveri ospedalieri per intossicazioni acute ,la trasmissione epigenetica alle generazioni successive da parte dei drogati della vulnerabilità alla dipendenza (dal 20 al 50%),l’intenzione di un’alta percentuale di ragazzi non consumatori di provare e di quelli che già ne fanno uso di aumentare la frequenza dell’uso. Questi fatti si uniscono al fatto che verrà implementato lo spaccio di tutte le altre droghe,in quanto ca 1-2 su 10 di quelli che provano vengono uncinati e sono predisposti ad estendere il consumo a queste e l’attivazione di un mercato parallelo clandestino legato ai minori, una proposta d’inclusione lavorativa ! E’ evidente che questi dati presentano un’evidente anti-costituzionalità della legge ai sensi dell’art 31 (tutela dei minori) e 32 ( tutela della salute pubblica) e pertanto la legge non dovrebbe essere neppure discussa, facendo perdere tempo e energie. Per questo motivo la Società Italiana di Adolescentolgia e Medicina dell’adolescenza (www.adolescentologia.it www.adolescentologia.wordpress.com), ha diffidato il Presidente della camera dall’accettare alla discussione la legge  e avviato una petizione (per aderire http://www.citizengo.org/it/signit/35967/view).

 

Infatti solo la discussione è dannosa, perché aumenta la tolleranza sociale, grave fattore di rischio. Ci si domanda dove fossero i Presidenti di Commissione Giustizia e Sanità della Camera che avrebbero dovuto esaminare i requisiti costituzionali,  aver sentito i veri esperti, non  cioccolatai, se vi sono state audizioni in materia del possibile danno individuale e sociale. Che droga e politica siano sempre state interconnesse come argomento tale da sviare l’attenzione dell’opinione pubblica da questioni più importanti o peggio dal tentare d’influenzare l’esito delle elezioni come nel 1976, quando uno di noi salvo la vita al figlio di un importantissimo esponente del PCI quattro giorni prima del voto, è un fatto ormai noto, ma ieri forse i parlamentari non facevano uso di droga. A noi è noto Emilio Colombo, esponente di rilievo della DC , già presidente del Consiglio, del mondo politico e del mondo universitario cattolico, cocainomane fatto Senatore a vita da Ciampi, per evitargli, da anziano, conseguenze penali. E’ stato un precursore dell’indegnità. Dato che la politica dovrebbe creare possibilità per scegliere di essere “la migliore persona umana”, degna e libera, proporre una legge che promuove malattia e schiavitù, “Ad usum delphini” è inqualificabile. Fino a quando dovremo sopportare questa indegna, opportunistica, ignorante anche disonesta  generazione politica, che oggi vede l’arruolamento tramite Internet di ragazzini probabilmente tossicofili che addirittura aspirano al premierato ? Come mai il ragazzo-premier è silenzioso in materia, ha scheletri nell’armadio o studia speculazioni politiche, visto che il primo firmatario è un esponente del suo partito, con cui sicuramente ha concordato l’azione ? Le regole istituzionali vanno cambiate.

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