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  La  Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’adolescenza , che dal 1991 si occupa della salute e delle strategie educative e preventive per la salute degli adolescenti, arruolando esclusivamente medici ed educatori formati a questo in modo rigoroso,ha pubblicato sul sito www.adolescentolgia.it   su “Adolescentologia-Giornale Italiano di Adolescentologia, un  “expertize scientifico” che mostra inconfutabilmente come la diffusione del consumo della Cannabis sia un grave attentato alla salute dei minori, e alla salute pubblica, tutelati dall’art. 31 e 32 della Costituzione. La stessa discussione della legge è dunque non lecita e il Presidente della Camera ha il dovere di non accettarla alla discussione.

  Le ragioni  dell’anticostituzionalità  sono di natura scientifica, ben corroborate da studi clinici, epidemiologici e sperimentali .I principi farmacologicamente attivi della Cannabis, alla luce delle conoscenze attuali, che possono tuttavia trovare applicazioni sanitarie-ancora in fase di studio- provocano disturbi cognitivi, problemi comportamentali e gravi problemi psichiatrici, quali disturbi schizofrenici, raddoppiano il rischio di tumori al polmone. I disturbi cognitivi aumentano in modo drammatico il rischio di abbandono scolastico e d’incidenti stradali, di cui tutta la popolazione già diviene vittima, per il clima diffuso di tolleranza nella società. E’ facile infatti in qualsiasi giardino pubblico incontrare ragazzini e ragazzine che a alcool associano il consumo della Cannabis, eufemizzata semanticamente dallo spaccio ,per la diffusione della tolleranza, come “spinello” o “canna”. La parola “merda” è ormai scomparsa.

  Le gravi  conseguenze per la salute pubblica sono ben documentate. L’importante  studio: “The burden of disease attributable to cannabis use in Canada in 2012” , una meta-analisi sui dati canadesi del 2012,evidenzia che nell’anno l’uso della Cannabis aveva causato 287 morti, 10.553 anni persi per mortalità prematura,55.813  anni per disabilità,66.346 anni persi per disabilità riferite a cause specifiche come schizofrenia, tumori al polmone e incidenti stradali. Questi dati sono più bassi di quelli attribuibili ad altri tipi di droga.

  Lo studio NESARC del 2015 sulla qualità della vita e le conseguenze psichiatriche del consumo di cannabis, nicotina e alcool su un vasto campione, ( N = 43,093, e N = 34,653) dalla “ National Epidemiological Survey on Alcohol and Related Conditions (NESARC)”, conferma i lavori precedenti mostrando come il consumo regolare della sola Cannabis è associato a piu’ alti tassi di patologie psichiatriche ed è predittivo di un maggior rischio di disturbi da attacchi di panico con agorafobia, fobia sociale, disturbi bipolari, il tabagismo ,disturbi d’ansia, depressivi, mentre l’alcool era predittivo di un tasso piu’ basso rispetto alla media di questi problemi.

  Una importante review del 2005 già documentava delle associazioni tra consumo di Cannabis e maggior rischio di alcuni tumori anche se in molti lavori non c’era la definizione della dose: “Zhang e colleghi riportano che il consumo di MJ  puo’ aumentare il rischio di tumori della testa e del collo in uno studio ospedaliero caso-controllo negli USA,  con una relazione dose-risposta per la frequenza e la durata del consumo di droga, mentre Rosemblatt non ha trovato alcuna associazione con il carcinoma orale  Uno studio rileva in Tunisia un aumento del  rischio di tumore al polmone di otto volte  tuttavia l’uso del tabacco non è discriminato, anche perché chi fuma la Cannabis fuma anche tabacco, sempre. Se viene staccato il fumo del tabacco il rischio di tumore al polmone è “solo raddoppiato  .Questo dato nasce dal più importante studio esistente fatto in Svezia su 49.321 soggetti, e mostra che il forte consumo di Cannabis raddoppia il rischio di tumore al polmone nei quarant’anni successivi, discriminando fattori di confondimento come tabacco, alcool, status socio-economico e problemi respiratori. Il dato è inconfutabile.

  Una valutazione delle ricerche epidemiologiche dal 1993 al 2013 conferma che i disturbi cognitivi provocati dall’intossicazione acuta e cronica da Cannabis , oltre a provocare dipendenza raddoppia gli incidenti stradali  e ed è legata alla comparsa di psicosi nell’età adulta. Uno sperimentatore su 10 diviene dipendente.

  Il III° Report del “ Colorado Rocky Mountain High Intensity Drug Traficking Area”, stato il cui consumo è stato legalizzato e  parte del governo federale, ripreso dalla stampa ha mostrato effetti negativi dalla legalizzazione del consumo di droga confermando i dati epidemiologici: aumento generale del 32% della mortalità legata in incidenti stradali associata al consumo di Cannabis. La totalità del 20% di tutte le morti da incidenti erano dovute alla MJ confrontate con la diminuzione del 10% registrata nel cinque anni precedenti. Appaiono un grande aumento di interventi di pronto soccorso nel 29% e di ospedalizzazioni del 38% legate al consumo di MJ, un aumento delle chiamate per il centro antiveleni del 72%, un aumento del 40% delle espulsioni da scuola rispetto al 2008, 2000 pacchi intercettati contenenti cannabis diretti ad altri stati USA con un aumento del 25%. Inoltre sono stati registrati altri fenomeni come l’aumento della criminalità del 10%.

Questi dati drammatici sono legati al fatto che la legalizzazione della droga porta ad un aumento della sperimentazione e del consumo in consumatori abituali che sono dipendenti e quindi l’esposizione al rischio per la salute individuale e sociale aumenta.

L’unico studio presente a mia conoscenza sulle intenzioni al consumo di droga da parte di 6116 studenti che riportavano il non uso e su 3289 ragazzi che ne facevano uso, ha documentato come il 10% dei ragazzi che non facevano uso della droga, l’avrebbero provata ( e quindi 611 ca sarebbero divenuti dipendenti), mentre il 18 % di quelli che ne facevano uso hanno dichiarato che avrebbero aumentato il consumo. Il rischio era maggiore per i maschi, bianchi e tabagisti.  

  Al problema del danno alla salute individuale e pubblica, va aggiunto il reale rischio di allargamento del consumo ad altre droghe come la cocaina e l’eroina , da parte del consumatore di Cannabis, rilievo costante a livello individuale ma non scientificamente matematico ,  con un doppio implemento dello spaccio, il primo dovuto alla creazione di un mercato parallelo dello spaccio della Cannabis nei confronti dei minori-un buon metodo per promuovere l’inclusione lavorativa degli immigrati, già molto attivi nel campo, l’altro più legato all’organizzazione criminale, che ne trarrebbe vantaggi per cocaina e eroina e altro.

  Da questi dati  ci si domanda legittimamente della qualità del lavoro dei Presidenti delle Commissioni Giustizia e Affari sociali. Se sono state fatte audizioni, chi è stato ascoltato, certamente è gente incompetente sulla materia e se competenti, le loro osservazioni non hanno avuto efficacia.   In realtà, alla luce dei dati scientifici andrebbe modificata l’attuale legge che permette l’uso personale con una totale negazione dello stesso, in quanto l’intossicazione acuta, quasi sempre in mix con alcool, produce danni alla salute pubblica, il cui più grave sono gli incidenti stradali. Vi sono stati molti morti, per questa causa

  Due anni or sono le “Iene”, con una trappola hanno documentato che ca il 30% dei parlamentari fa uso di droga. Il fatto è molto grave. E’ inevitabile pensare che il parlamentare sia infastidito dal dover ricorrere al mercato degli spacciatori-lui o lei “onorevoli”- e pertanto con certezza tra i ca 200 firmatari, vi sono sicuramente  parlamentari “drogati”, vero esempio di maturità etica, soggettiva e culturale per il paese. Tra i firmatari i vi sono  parlamentari di governo e decisi candidati a questo, come i “Cinque stelle”., come il loro leader, De Maio e i componenti del “Direttorio”, che insieme al primo firmatario, il Giachetti, del partito di governo,  politici del SEL e anche altri si presentano in tutto il loro spessore etico , culturale , soggettivo. Se fossero consumatori di droga   l’Italia sarebbe in buone mani e  sarebbero possibili facili ironie sull’origine del logo “5 stelle”! Questa strana alleanza è forse una prova di governo psicodislettico ? In parlamento è nato addirittura un gruppo politico trasversale al fine di legalizzare la cannabis !

  I rapporti tra droga e politica sono sempre stati intensi. Dal 1976 in cui tre giorni prima delle elezioni, che avrebbero visto il trionfo del PCI,  ho salvato la vita al figlio di un altissimo esponente del PCI – la vera medicina non ha colore politico-  e a oggi il problema della droga è sempre stato usato dai governi in crisi come fumo per distrarre la popolazione dai problemi di potere per speculare sulla cosa. I politici di una parte o dell’altra ne hanno vantaggio. I primi perché si presentano come salvatori  della patria i secondi perché creano una nuvola.  Il presidente del consiglio, che cerca proseliti per il SI al referendum infatti tace.

Ancora una volta, è già successo con la legge sulle Unioni civili omosessuali” il mondo politico si vuole dimenticare della vera scienza, che promuove la diffusione della “verità”, unica base della democrazia ,della libertà,della salute. Sulle responsabilità delle omissioni la Magistratura è al lavoro.

  Il problema è invece è un altro: sarebbe necessaria una legge che imponesse agli eletti al parlamento un esame sanitario in cui si asseveri  che la sua mente e il suo cervello non siano tossici. Perché i firmatari di questa legge scellerata non lo fanno accettando  di auto-sospendersi in caso di positività ? La cosa andrebbe estesa ai docenti, al personale sanitario, agli psicologi scolastici, come avviene per i piloti di aereo, creando quel cordone sanitario necessario, ideato da Dupont nel 1986, (Tolleranza zero) alla luce dei dati epidemiologici che documentano come la droga si diffonde come una malattia infettiva: dove c’è un drogato dopo 6 mesi ce ne sono 10. La “Strategia di riduzione del danno” auspicata dai preti Ciotti e Gallo, dalla Turco,(firmataria) da Veronesi  da psicologhi di fama ma non di cultura scientifica, che ha imperversato in negli anni ha avuto effetti disastrosi. è sufficiente ricordare il libretto del “Lupo Alberto” diffuso nelle scuole dalla Turco  “ Se vuoi calare cala (le mutande ?) ma assicurati del preservativo”.  Sane raccomandazioni etiche di una premurosa madre e di un Ministro della salute  di fulgida cultura !  Gli Italiani hanno il diritto di chiedere che chi è pagato dal loro lavoro per dirigere il paese sia una persona colta, matura ,sana ed integra moralmente. Viene in mente, leggendo il disegno di legge firmato da ca 200 parlamentari, l’esorcismo di San Francesco contro i diavoli di Arezzo, creato in volgare da Dario Fo: “Fora da este magioni immantinente, andate,strunzi”

  Comunque la Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’adolescenza ha diffidato il Presidente della Camera Laura Boldrini dall’accettare alla discussione il DL, in quanto inconfutabilmente anticostituzionale inoltre solo la discussione ideologica diminuisce la percezione del pericolo del consumo della Cannabis che insieme alla percezione del consumo di questa nell’ambiente è il più potente fattore di rischio per il consumo, mentre i fattori protettivi sono nella  fermezza della famiglia, sempre che i genitori non siano essi stessi dei consumatori o siano  tolleranti nel non imporre un’autorità di comportamento, perché lo sono stati.

Giuseppe R.Brera

Presidente Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’adolescenza

presidente@adolescentologia.it

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